
Ho fatto il mio primo stage di cucina in un ristorante di Limone, in Alta Valle Vermenagna. Avevo 15 anni, era febbraio, l’apice della stagione invernale (Limone è una rinomata stazione sciistica nel cuore delle Alpi Marittime: la meravigliosa “riserva bianca”). Invece di finire a sbucciare la proverbiale montagna di patate che tocca tutti i pivellini dello spelucchino, mi misero a fare frittelle. Era strano che un ristorante avesse in carta un dolce come le frittelle di castagne, ma il cuoco era convinto che i clienti non avrebbero resistito al richiamo delle gioie più sublimi e tradizionali del Carnevale (e aveva ragione). Ovviamente erano frittelle con trucco&parrucco (adattate alla ristorazione) perché arrivavano in sala impiattate su uno specchio di lucidissima crema inglese con accanto una pallina di vellutato gelato ai marroni. In ogni caso io ne ho fritte così tante e con tale impegno che anche a distanza di molti anni ci sono rimasta davvero affezionata. Grazie a loro poi mi hanno affidato altri dessert, e piano piano ho raggiunto gli antipasti cui ambivo ardentemente nonostante la mia scarsa esperienza. Insomma, entrare nel mondo della cucina professionale poggiando il piede su una cosa unta, soffice e rotonda poteva essere una catastrofe, e invece è stato l’inizio di un grande amore (il mio è senza dubbio un sentimento circense con talento per l’equilibrismo e una spolverata di carnevalesca assurdità). Condivido con voi la versione domestica e casalinga di quelle mie care frittelle di farina di castagne, e vi auguro un buon giovedì grasso!
A presto bacucchini cari!

FRITTELLE DI FARINA CASTAGNE
Ingredienti:
60 g di farina di castagne
100 g di farina bianca 00
30 g di zucchero bianco semolato
6 g di lievito chimico vanigliato per dolci (pari a circa 2 cucchiaini rasi da caffè)
la polpa di mezza bacca di vaniglia
la scorza grattugiata di un terzo di un limone non trattato
1 uovo intero
15 ml di rum
20 g di burro fuso
100 ml di latte fresco intero
olio per friggere (di semi di arachidi)
zucchero semolato
Procedimento:
-In una ciotola setacciare le due farine e il lievito per dolci, unire quindi lo zucchero e gli aromi (la polpa di vaniglia e una grattugiata di scorza di limone o di arancio). Poi con una frusta o con una forchetta incorporare l’uovo, il rum, il burro fuso e infine il latte, sino ad avere una pastella piuttosto molle, ma liscia e completamente priva di grumi.
-Preparare una padella per friggere e coprite un vassoio di carta da cucina. Scaldare bene l’olio che deve raggiungere i 175° circa. A questo punto lasciare cadere delle piccole cucchiaiate di pastella nell’olio: usare un cucchiaino da tè o la punta di un cucchiaio da dolce perché le frittelle dovranno essere molto piccole, e abbassate la posata sino alla superficie dell’olio in modo da evitare schizzi (mi raccomando: non bisogna cedere alla tentazione di aumentare le dimensioni e annegare nell’olio grosse cucchiaiate di impasto perché il cuore delle frittelle rimarrebbe crudo e gommoso!). Le frittelle cuoceranno molto rapidamente (eventualmente girarle per farle colorire da tutti i lati). Scolare le frittelle con una schiumarola e depositarle delicatamente sulla carta da cucina in modo da asciugare bene l’olio in eccesso. Una volta tamponate spolverare le frittelle con zucchero semolato. Servire calde, oppure, se passa qualche ora dalla frittura, riscaldare le frittelle in forno ventilato o nell’air fryer per qualche minuto.



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