
Cari amici,
oggi condivido con voi il quinto dolce di Cora Millet Robinet che in questo 2024 ci tiene compagnia con la sua cucina della âMaison Rustique des Damesâ pubblicato nel 1844 (qui c’è il post di presentazione del progetto). Ero un poâ indecisa su quale dolce scegliere, poi il meteo incredibilmente variabile, e i numerosi acquazzoni mi hanno convinta che accendere il forno è ancora una buona idea (Cora consiglia la âColinetteâ come dessert dei menĂš di maggioâŚma è un poâ un dolce evergreen perchĂŠ in realtĂ lei lo propone tutto lâanno soprattutto con il tè). Dunque, giĂ la ricetta è davvero curiosa: si tratta di un quattro quarti in cui le dosi sono basate sul peso delle uova (da notare che Cora usava una bilancia a due piatti per preparalo). Come vi ho raccontato quando replico queste bacuccate culinarie cerco sempre un âconfrontoâ nella modernitĂ . CosĂŹ prima di mettermi davvero in cucina seguendo Cora, sono andata a leggere anche la ricetta del Quattro-Quarti de âLe Grand Larousse Gastronomiqueâ. Ebbene âla rĂŠfĂŠrence mondiale de la gastronomie et des chefâ in mille pagine e appena 5 comodi kg da sfogliare, ci spiega che il âQuatre-quartsâ è un tipico dolce casalingo per poi darci la stessa identica ricetta di Cora (lâordine degli ingredienti varia di casa in casa, ma la sostanza non cambia). Insomma scacciate le perplessitĂ mi sono messa allâopera: il quattro quarti è venuto benissimo con tanto di âcolinetteâ centrale (questo modo di chiamare il quattro quarti è ormai pressochĂŠ dimenticato, anche se in realtĂ rimanda proprio alla gobbetta centrale del dolce, e non al diminutivo del nome proprio femminile âColineâ). Ovviamente è un dolce dallâanima intrinsecamente francese, ovvero la quantitĂ di burro è notevoleâŚDetto questo, come sempre, io sono stupita dalla modernitĂ pratica della nostra cara castellana!
A presto bacucchini!
p.s: la stampa con le fanciulline a passeggio in giardino che ho fotografato insieme alla “colinette” è un’illustrazione de “Le Petit Courrier des Dames” del giugno 1861. Questa rivista si rivolgeva a tutte le signore e signorine che portavano queste illustrazioni alla loro modista di fiducia per farsi confezionare gli abiti piĂš alla moda (in fondo alla pagina si trovano gli indirizzi dei negozi parigini dove trovare stoffe, passamanerie, nastri e modelli…). Quando incontro questo genere di bacuccate, oltre a rimanere incantata dalla loro delicatezza (le stampe venivano “acquerellate” a mano), inizio a fantasticare sul fatto che magari proprio questo foglio potrebbe essere passato tra le mani della nostra dolce Cora… In ogni caso, fantasia a parte, la nostra castellana doveva vestirsi pressapoco cosĂŹ…


COLINETTE ou QUATRE-QUARTS
di Cora Millet-Robinet âLa Maison Rustique Des Damesâ1844
Entremets et thĂŠ. Mettez huit oeufs dans le plateau dâune balance; posez dans lâautre un ĂŠgal poids de beurre, autant de sucre et autant de farine, huit oeufs pèsent environ 500 grammes; battez les jaunes, avec le sucre rĂŠduit en poudre; jusquâĂ ce quâils blanchissent; ajoutez le beurre fondu, un peu de sel, et peu Ă peu la farine, en ĂŠvitant quâil se forment de grumeux; enfin mettez le blancs dâoeuf battus en neige. Beurrez un moule et sapoudrez-le de sucre, puis versez-y la prĂŠparation: il doit ĂŞtre Ă moitiĂŠ plein; mettez au four un peu avant de retirer le pain, laissez cuire pendant une heure, et refroidir dans le moule. Le proportions que jâindique produissent un très gros et très bon gâteau.
La colinette a lâavantage de se conserver au moins pendant trois semaines; elle est mĂŞme meilleure lorsquâelle este rassise. En la faisant cuire dans de petites formes, elle peut remplacer les madeleines. On peut y ajouter du zeste de citron râpĂŠ. La colinette est aussi connue sous le nom de tĂ´t fait; alors on emploie de moins grandes proportions dâingrĂŠdients et on la fait cuire dans une tourtière beurrĂŠe, entre deux feux.
Traduzione:
Dessert e tè. Mettete otto uova sul piatto della bilancia; nell’altro (piatto) mettete egual peso di burro, altrettanto zucchero e altrettanta farina, otto uova pesano circa 500 grammi; sbattere i tuorli con lo zucchero semolato; finchĂŠ non diventano bianchi; aggiungere il burro fuso, un po’ di sale e la farina poco a poco, evitando che si formino grumi; aggiungere infine gli albumi montati a neve. Imburrare uno stampo e cospargerlo di zucchero, quindi versarvi il composto: dovrĂ essere pieno per metĂ ; infornare un po’ prima di togliere il pane, cuocere per un’ora e far raffreddare nello stampo. Le proporzioni che indico producono una torta molto grande e molto buona.
La âcolinetteâ ha il vantaggio di conservarsi per almeno tre settimane; è ancora meglio quando è un poâ rafferma. Cuocendola in piccole forme, può sostituire âle madeleinesâ. Ci si può aggiungere la scorza di limone grattugiata. La âcolinetteâ è anche conosciuta con il nome di âtĂ´t faitâ (presto fatto); nel caso si usano proporzioni minori di ingredienti e lo si fa cuocere in una tortiera imburrata, tra due fuochi.

COLINETTE o QUATTRO-QUARTI
di Cora Millet Robinet
-Ho dimezzato le dosi di Cora, quindi ho utilizzato 4 uova. Questa quantitĂ di impasto è perfetta per uno stampo da plum cake da 26 x 10 cm. Io ho preparato il dolce con delle semplici fruste elettriche, e con una spatola âleccapentoleâ in silicone (Marisa) nella fase finale. La âcolinetteâ si può aromatizzare a piacere con limone, vaniglia, arancia, o liquoriâŚ
-Accendere il forno e impostarlo a 180° ventilato. Imburrare e infarinare uno stampo rettangolare per plum cake da 26 x 10 cm. Pesare 4 uova con il guscio (circa 250 g), poi pesare lo stesso peso di zucchero semolato, di burro e di farina setacciata. Tagliare a dadini il burro e fonderlo in un pentolino con un pizzico di sale, quindi farlo raffreddare. Nel frattempo rompere le uova separando i bianchi dai rossi. Con le fruste elettriche montare a neve ben ferma i bianchi. Sempre con le fruste elettriche in unâaltra ciotola battere i rossi dâuovo con lo zucchero sino a che non diventano bianchi e spumosi (unire lâaroma scelto: io ho messo la scorza di mezzo limone non trattato e un poâ di semi di bacca di vaniglia). Unire poco per volta il burro fuso e raffreddato sempre continuando a mescolare dolcemente. Unire poi la farina setacciata incorporandone un cucchiaio. Infine con una spatola leccapentole aggiungere al composto anche i bianchi montati a neve (fare un movimento circolare dallâalto verso il basso per non smontarli). Versare lâimpasto nello stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno pre-riscaldato a 180° ventilato per circa 50 minuti (fare la prova âstecchinoâ con un bastoncino per spiedini che deve uscire asciutto dal dolce).



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