
Cari Amici, oggi condivido con voi una ricetta a cui sono particolarmente affezionata. Da buona âformichinaâ lâestate è il tempo di bottini e conserve da riporre in dispensa per la brutta stagione, e tra i tanti diligenti barattolini sui miei scaffali non mancano mai le âerbe finiâ, meglio dette âHerbes de Provenceâ: una miscela straordinariamente profumata di erbe aromatiche essiccate tipica del sud della Francia. Naturalmente, come sempre in questi casi, negozi, supermercati e drogherie sono pieni di boccette e sacchetti di Herbes de Provence giĂ pronte, tuttalpiĂš che essendo spesso sui monti cuneesi la Francia non è mai troppo lontana per fare acquisti golosi…Ma come sapete la mia fissa per le cose fatte in casa mi spinge sempre a provare la versione casalinga, e questa ricetta mi accompagna con orgoglio e soddisfazione da tanti anni.

Dunque, a inizio estate raccolgo in giardino o durante le mie scarpinate, le diverse erbe aromatiche. In erboristeria si dice che ogni erba ha il suo âtempo balsamicoâ, ovvero il periodo dellâanno in cui una pianta medicinale presenta il maggior numero di principi attivi. Questo âtempo balsamicoâ è influenzato da tante variabili, compresi clima, altitudine e coltivazione (o meno) della pianta. Siccome io sfrutto lâorticello della mia mamma, che si trova a 700 mt di altitudine, e le gitarelle estive sulle Alpi Marittime, luglio per la raccolta, e agosto per l’essiccazione, sono la stagione ideale per realizzare le mie âHerbes de Provenceâ.
Se cercate informazioni su internet, leggerete che questa miscela è stata creata negli anni â60 o â70 in Provenza, per diventare ben presto, insieme a lavanda e miele, uno dei suoi prodotti caratteristici (dei negozi di souvenir, come della solare cucina âdu Midiâ).


In realtĂ però la tradizione di una miscela di erbe secche è ben piĂš antica…Tanto per dire che credo assai raramente a Wiki&Web, e soprattutto che âprocedo dubitandoâ, vi faccio vedere le ricette tratte da quella che è considerata a tuttâoggi la bibbia della cucina provenzale: âLa Cuisinière Provençaleâ di Jean-Baptiste Reboul pubblicato a Marsiglia nel 1897. Il libro giallo con la bella ArlĂŠsienne in copertina è una autoritĂ indiscussa della cucina mediterranea, e vista la sua completezza non mancano le âĂŠpices composĂŠe ou poudre aromatique pour la cuisineâ e di âĂŠpices provençaleâ. Anzi, per dirla tutta, visto che il poeta Mistral ad un certo punto, aveva âtirato le orecchieâ a Reboul scrivendogli ÂŤ la cousiniero prouvençalo dèu pas renega sa lengo Âť, ci trovate accanto anche la denominazione in provenzale, che suona deliziosamente come âferigouladoâ (aromatica).


Pretendere la ricetta codificata delle âHerbes de Provenceâ è come cercare quella del âCurry indianoâ: una missione impossibile, dato che ogni famiglia, e ogni cuoca aggiunge e toglie a piacere e gusto. Basandomi però sulle proporzioni approvate dal marchio di qualitĂ francese âLaber Rougeâ nel 2003, ho messo a punto una la mia ricetta, che può essere arricchita a fantasia. La base è data dalle magnifiche 5: Rosmarino, Origano, Sarriette (in it. Santoreggia o Erba Cerea), Timo, Prezzemolo o Basilico.
Il rosmarino e la Sarriette sono coltivate (dalla mamma), mentre per origano e timo preferisco la raccolta delle spontanee nella mia amata valle Gesso. In ogni caso raccolgo al mattino queste piantine che faccio seccare allâombra in piccoli mazzolini appesi a testa in giĂš (meglio in una zona ventosa); per prezzemolo e basilico invece mi aiuto con un piccolo essiccatore elettrico (ci vanno un poâ di ore, ma il risultato è ottimo).
Una volta essiccate bene tutte le erbe le pulisco (separo i rametti dalle foglie), procedo a pesarle con cura e a tritarle finemente grazie ad un mortaio (dosi piccole) o un macinaspezie (si chiama anche macinacaffè, ma la verità è che se lo usate una volta per le erbe non potrete mai piĂš usarlo per il caffè in quanto gli aromi sono troppo intensi e permanenti! -carabattola indispensabile –).

La grana di questa polvere aromatica è personale, nel senso che câè chi ama gli aghetti visibili del rosmarino su bistecche e arrosti, e chi tende allâinvisibile pulviscolo…mi raccomando però, andate avanti ad impulsi, in modo da non surriscaldare la miscela, e utilizzate sempre guanti monouso per maneggiare il tutto. Come detto alla ricetta base si possono unire molti alti elementi, che vanno da altre erbe aromatiche, come Salvia, Alloro, Erba Cipollina, Erba di San Pietro, Menta, Maggiorana, Aneto, Dragoncello, Cerfoglio, Coriandolo… fiori/frutta Lavanda, Petali di Rosa, Camomilla, Calendula, Malva, scorza dâArancia o di Limone… o vere e proprie spezie Cannella, Macis, noce Moscata, Chiodi di Garofano, Pepe Nero, Peperoncino.
Erbe di Provenza âHerbes de Provenceâ
15 g di Rosmarino
15 g di Sarriette (Santoreggia)
10 g di Timo
8 g di Origano
3 g di Prezzemolo/Basilico
(le variazioni della ricetta base sono fatte aggiungendo 3/5 g di altri ingredienti)
Una volta polverizzate le âHerbes de Provenceâ si conservano per circa un anno in barattolini di vetro latta o ceramica ben chiusi -temono luce e umiditĂ -. Io per praticitĂ attacco sulla base del contenitore unâetichetta con ingredienti e data di produzione, regolandomi cosĂŹ anche per la scadenza.
Lâuso ideale di questa miscela di erbe aromatiche è con le carni, grigliate o arrosto, sulle patate (se provate la Patatata queste erbe sono perfette) e sui lievitati salati, sulle uova (fenomenale la triade Erba di San Pietro, Erba Cipollina, Malva) e sul pesce come merluzzo.
Brava Beatrice adoro leggere i tuoi racconti cosÏ accurati. Della camomilla non sapevo e rimedierò subito?
Grazie mille Roberta, dalle tue foto immagino tu viva in un posto magico, dove dev’essere bellissimo andare a zonzo per erbette! Curiosa davvero l’idea della camomilla!
Adoro le erbe provenzali e le metto spesso nei miei impasti del pane, focaccia e crackers (in questi ultimi sono stratosferiche!).
Adesso ne so un po’ di piĂš ^_^ è sempre un piacere passare a trovarti <3
Ciao Consu! Ma sai che hai proprio ragione? mentre scrivevo il post non mi è venuto in mente, ma sui lievitati queste erbette sono fenomenali! Aggiungo aggiungo….E grazie per essere passata di qua!