
Cari Amici bacucchi, il primo post di questo 2025 è pieno zeppo di aglio! Direi che un poâdi scaramanzia non guasta, per cui condivido con voi una ricetta tipica dellâinverno piemontese, avvolgente e confortante: il gratin di topinambur con bagna cauda! A dire la veritĂ noto che ultimamente i gratin sono in ribasso, sostituiti (chissĂ perchĂŠ?) da tremolanti flan fin troppo tenui e delicati. Io invece sono una grande amante delle gratinature, sia quelle di verdure (salate) che quelle a base di frutta (dolci). Câè qualcosa di piĂš ghiotto che quella bella crosticina dorata e fumante intorno ai topinambur ammorbiditi da una dolce cottura in forno? La quintessenza della stagione fredda in cucina!
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p.s: se non amate lâaglio, la bagna cauda o se volete un piatto vegetariano, seguite solo la ricetta del gratin di topinambur: è delizioso anche senza la sapida, agliosissima salsetta.

TOPINAMBUR AL GRATIN CON BAGNA CAUDA
Ingredienti per il gratin:
1.200 kg di topinambur
Il succo di mezzo limone
50 g di burro
2 spicchi di aglio
Tre foglie di salvia
Una foglia di alloro
Un rametto di rosmarino (5 cm)
Sale, Pepe Nero macinato fresco
100 ml di latte fresco intero
50 g di burro
30 g di farina
500 ml di latte fresco intero
Una foglia di alloro
Noce moscata grattugiata fresca
Pepe nero macinato fresco
60 g circa di formaggio grana
Procedimento:
1. Lavare bene i topinambur. Con “Santa Pazienza” rimuovere la pellicina scura (usare uno spilucchino ben affilato). Man mano che si procedere mettere i topinambour pelati in una ciotola colma dâacqua fredda mista al succo di mezzo limone. Una volta finito di pelare tutti i tuberi sciacquarli sotto lâacqua corrente e su un tagliere affettarli (io ho fatto delle fette di circa 5 mm, ma lo spessore può variare secondo il gusto personale).
2. In un tegame sciogliere 50 g di burro, unire due spicchi di aglio (lasciarli interi cosĂŹ saranno piĂš riconoscibili e facili da rimuovere), le due o tre foglie di salvia, lâalloro e il rosmarino. Quando il burro sarĂ bello spumeggiante unire le fette di topinambur, salare, pepare e coprire il tegame con il coperchio. Fare cuocere per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto, poi unire 100 ml di latte fresco intero. Proseguire la cottura a fuoco moderato per altri 10 minuti sino allâassorbimento del latte e alla quasi completa cottura dei tuberi (avranno la stessa consistenza delle patate bollite, però attenzione perchĂŠ non devono disfarsi). Spegnere il fornello e lasciare il tegame coperto.



3. Accendere il forno impostandolo 200° circa ventilato.
4. Preparare quindi la besciamella: in una casseruola dal fondo spesso sciogliere 50 g di burro, unire 30 g di farina mescolando con la frusta per farla assorbire bene, aggiungere quindi il latte e sempre mescolando lâalloro, il pepe, la noce moscata e il sale. Fare addensare a fuoco dolce (ci vorranno circa 8/10 minuti).
5. Ungere leggermente o imburrare una teglia adatta alla cottura in forno.
6. Rovesciare delicatamente la besciamella calda sui topinambur cotti. Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno, poi trasferire il tutto nella teglia appena preparata. Cospargere la superficie del gratin con abbondante formaggio grattugiato.


7. Infornare e cuocere per circa 20/30 minuti. Sino a che il gratin non avrà la caratteristica crosticina dorata (ovviamente il gratin si può preparare in anticipo -anche il giorno prima- e poi riscaldare al momento di servire).

Ingredienti per la âbagna caudaâ*:
*Attenzione: questa dose è abbondante, quindi è probabile che avanzerete della bagna cauda che potrete usare nei giorni seguenti (conservata in frigorifero in un barattolo di vetro dura anche una settimana) o per condire altri piatti (verdure crude) o per delle buone fette di polenta abbrustolite sulla stufa.
100/115 g di acciughe sottâolio (peso delle acciughe sgocciolate)
Un bicchiere di Barbera/Nebbiolo
6 spicchi di aglio di Caraglio
80 g di olio extravergine di oliva
50 g di burro
Procedimento:
1. Lavare e mondare gli spicchi di aglio, privarli dellâanima e su un tagliere affettarli sottilissimamente. Mettere queste fettine trasparenti in una ciotolina e coprirle con acqua fredda. Cambiare lâacqua diverse volte nel corso di un paio dâore.
2. Scolare le acciughe dallâolio di governo, coprirle con un bicchiere di vino Barbera e lasciarle tranquille a macerare per mezzâoretta.
3. Preparare tutti gli ingredienti in modo che siano a disposizione sul piano di lavoro per la preparazione della bagna. Scolare le acciughe dal vino rosso. Scolare bene lâaglio e asciugarlo delicatamente con della carta da cucina. Pesare lâolio usando un bicchiere o un misurino. Tagliare i 50 g di burro a pezzettini.
4. In un tegame dal fondo spesso mettere la metĂ circa dellâolio con lâaglio (se avete un tegame di terraglia affidabile è preferibile usare quello â il classico âdianâ- ma occorre essere in grado di manutenerlo e di fargli lâapposito trattamento con acqua fredda prima dellâutilizzo. Per usare terracotta irrancidita meglio lâacciaio inox, la bagna cauda sarĂ ottima comunque!). Accendere il fornello piĂš piccolo che si ha adisposizione (quello che si usa per la caffettiera da uno). Impostare il fuoco il piĂš basso possibile e cominciare a cuocere la âbagna caudaâ. Mescolare continuamente e con infinita pazienza con un cucchiaio di legno. Lâolio non dovrĂ MAI friggere o scoppiettare, quindi non appena si vedono le prime bollicine occorre spostare il pentolino, oppure sollevarlo dal fornello (se lâavete conviene usare una retina spargi fiamma). Lâaglio non deve scurirsi, ma ammorbidirsi delicatamente sino a diventare una specie di crema bianca e soffice (per questo è fondamentale il cucchiaio di legno che âspappolaâ lâaglio contro le pareti del tegamino).

5. Dopo circa mezzâoretta di cottura aggiungere lâolio rimanente, le acciughe ben scolate dal vino e infine i 50 g di burro tagliati a pezzettini. A questo punto, sempre a fuoco dolcissimo, fare cuocere lâintingolo quel tanto che basta perchĂŠ le acciughe si disfino completamente diventando una crema intensamente odorosa color marrone chiaro. La bagna cauda è pronta, anche se io consiglio un paio di ore di riposo prima dellâutilizzo.



Per servire è possibile scaldare il gratin di topinambur porzionarlo nei piatti e irrorarlo di bagna cauda direttamente in cucina, oppure si può mettere in tavola la bagna cauda in una salsiera (scaldarla con acqua calda e asciugarla bene prima dellâuso) in modo che ogni commensale possa aggiungersi la dose di condimento preferita. Infine è anche possibile mettere in tavola un piccolo âfuiotâ in terraglia riscaldato dalla classica candelina: cosĂŹ facendo gli invitati potranno aggiungere ripetutamente al loro gratin dellâottima bagna cauda bollente.

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