Diciamoci la verità: il semolino non è un ingrediente che gode di grande successo. Generalmente se ne sta lì, pallido, timidino e un po’ slavato, nell’alimentazione dell’infanzia o degli anziani. Insomma, il semolino è ben presente agli estremi della vita. Nel mezzo non se lo fila quasi nessuno, ad eccezione dei celebri gnocchi alla romana, e di tutta una serie di altre delizie della cucina regionale italiana che difficilmente varcano i confini del territorio d’origine (dai semolini dolci del grande fritto alla piemontese, alla zuppa imperiale romagnola, senza dimenticare il migliaccio napoletano…). Ma io che amo le bacuccate, i vinti della Storia, e la sostanza (più che il glamour), amo anche il semolino. Gli voglio un gran bene, credo in lui, e sono consapevole del suo immenso potenziale (che va molto oltre la capacità di nutrire e saziare stomaci delicati). Infatti ecco a voi una sontuosa teglia di semolino farcito con prosciutto e formaggio. Un piatto perfetto per queste sere d’inverno e nevischio che ha tre grandi vantaggi: è facilissimo, si può preparare con largo anticipo (anche il giorno prima), e lo si può personalizzare all’infinito variando i formaggi usati e anche gli affettati di farcitura.
Ve lo ricordate vero che il leggendario, glorioso re Artù da piccolo si chiamava Semola? (almeno nella versione Disney e italiana de “La Spada nella Roccia”). 😉 Mai sottovalutare la nobile bontà d’animo del giallo semolino…


SEMOLINO IN TEGLIA FARCITO CON PROSCIUTTO E FORMAGGIO
Ingredienti per una teglia da 28 cm di diametro con bordo alto (6 porzioni circa)
Per il semolino:
1 lt di latte
250 g di semolino
50 g di burro
50 g di formaggio tipo grana grattugiato
3 uova intere
noce moscata e pepe nero macinati freschi
sale
Per la farcitura:
180 g di prosciutto cotto a fette sottili
250 g di formaggio tipo Asiago (Fontina, Bra tenero o Nostrano piemontese)
90/100 g di formaggio tipo grana grattugiato
Burro a pezzetti
Per la gratinatura in superficie:
2 cucchiai di pan grattato
Burro a pezzettini
Pepe nero macinato fresco
Prezzemolo secco o fresco (facoltativo)
Procedimento:
Preparare il semolino:
1. Versare il litro di latte in una casseruola. Unire il burro, il sale, la noce moscata e il pepe nero. Accendere il fornello. Appena prima che il latte prenda bollore versare a pioggia il semolino incorporandolo nel liquido con una frusta. Cuocere a fuoco basso mescolando continuamente (dalla frusta passare a un cucchiaio di legno). Togliere la pentola dal fuoco e unire i 50 g di grana grattugiato e subito dopo le uova intere. Mescolare bene e rapidamente (il semolino deve avere un bel colore omogeneo ed essere consistente come una polenta).
2. Accendere il forno impostandolo a 180° ventilato.
3. Ungere con un po’ di burro una teglia rotonda da 28 cm di diametro con bordo alto, poi cospargerla di pan grattato. Rovesciare sul fondo della teglia i 2/3 del semolino e livellarlo con cura usando il dorso di un cucchiaio bagnato in acqua fredda.
4. Tagliare il formaggio a dadini e distribuirne metà sul semolino. Spolverizzare con circa 30 g di formaggio grana grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Coprire il tutto con le fette di prosciutto cotto. Sopra al prosciutto distribuire i dadini di formaggio restante, e spolverizzare di nuovo con altri 30 g di grana e fiocchetti di burro. Rovesciare quindi sulla farcitura il remolino rimanente distribuendone uno strato sottile su tutta la superficie della teglia. Cospargere con gli ultimi 30 gr di formaggio grana, un cucchiaio di pan grattato, pepe nero macinato fresco, un cucchiaino di prezzemolo secco (facoltativo) e qualche fiocchetto di burro.



5. Infornare nel forno caldo (ventilato 180°) e cuocere per 40 minuti circa (la superficie dovrà essere dorata).
Servire caldo a fette (si può preparare con largo anticipo e poi riscaldare in forno o a fette in friggitrice ad aria al momento del pasto).

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Da fare assolutamente
Anche a me piace il semolino
Così è una ottima alternativa
Ciao ciao
A me i gnocchi alla romana piacciono tantissimo…. devo sperimentare la tua ricetta… sembra buonissima. Grazie! Manuela