
G.Montecucco Rogledi,
Sotto Vetro, 500 ricette per conservare frutta, verdura, funghi e fiori.
Serie azzurra/Pocket guide, Longanesi, Milano 1975.
Mi piacciono i libri bacucchi, sgangherati e consumati dall’uso! Questo se ne stava quatto quatto nascosto nella dispensa della mia mamma. Di solito svernava tra i barattoli di conserva, pronto a sbucare a primavera, o comunque con la prima marmellata di fragole. Invece quest’anno sono andata a stanarlo in largo anticipo: ho ricevuto in dono tre bellissimi cedri, e mi sono messa in testa di conservare un po’ di tanta meraviglia. Così ho passato in rassegna non so quanti libri, ho trovato mille ricette di confetture, ma non una di cedro puro. Alla fine mi sono ricordata di questo vecchietto in letargo e sono andata a sfogliarlo. Il risultato è questa deliziosa e (un po’ betullizzata) marmellata di cedro (la ricetta si trova qua e là anche in rete, ma aimé quasi nessuno riporta il nome dell’autrice di questo piccolo capolavoro). Se lo cercate attentamente lo troverete facilmente sui siti di libri usati, in qualche biblioteca, o tra i libri di cucina delle vostre mamme/ziette.

MARMELLATA DI CEDRO
Ingredienti:
1 kgr di cedri puliti
1 kgr di zucchero
Procedimento:
Bucare con uno stuzzicadenti la buccia dei cedri senza andare in profondità, metterli in acqua fresca abbondante e lasciarli per tre giorni rinnovando spesso l’acqua.Tagliare ora i cedi a fettine sottili eliminando i semi, pesarli e metterli a cuocere con l’acqua in quantità uguale alla metà del loro peso. Dopo 10 minuti unire lo zucchero che avrà lo stesso peso dei cedri puliti. Mescolare spesso per evitare che lo zucchero attacchi sul fondo e levare dal fuoco quando avrà preso la giusta consistenza. Quando la marmellata si sarà raffreddata invasare.

N.B: Questa è la ricetta così com’è riportata alla pag. 55 del libro. Io ho fatto tre piccole varianti
1. ho diviso il peso dello zucchero in tre. Per due parti di zucchero bianco ne ho messa una di zucchero di canna lo si vede dal bel colore caramello della mia marmellata).
2. A fine cottura dato una frullata con il mixer ad immersione (personalmente non amo molto spalmare scorzette troppo grandi, ma sono gusti).
3. Ho invasato la marmellata a caldo in vasetti sterilizzati, poi ho avvitato bene il coperchio e ho girato i vasetti sottosopra lasciandoli così per una notte prima di etichettarli e riporli in dispensa.
Ah, altra avvertenza, nonostante la quantità consistente di zucchero, questa è una marmellata amarognola…perchè si usa tutto il cedro, compresa la parte bianca bella spessa.

Piacciono tantissimo anche a me vecchi libri di cucina e ho un sacco di ritagli vecchissimi di giornali e riviste che proprio non riesco a buttare..ogni tanto li rispolvero e scopro sempre qualche ricettuzza curiosa 😀
Ottima questa marmellata..da provare 😛
Complimenti!
la zia Consu
Dimenticavo..vieni a giocare da me???
ibiscottidellazia.blogspot.it
Hai fatto un gran bel lavoro, questa marmellata dev'essere una meraviglia.
Mi chiedo solo come mai l'autrice consiglia di invasarla fredda? Vedo che tu l'hai invasata calda, come d'altronde faccio sempre anch'io. Mia mamma mi ha insegnato così.
una marmellata molto buona, bravissima.
che marmellata insolita: non l'ho mai assaggiata…
anche io adoro i libri di cucina vissuti e questo ha una faccia nota, devo andare a vedere tra i libri della mia mamma 🙂
Cara Consuelo,
ti ringrazio moltissimo per l'invito, ma proprio non amo parlare di me! Quindi grazie per il pensiero, ma non offenderti se non vengo ad iscrivermi al tuo gioco…bhe…c'è un posto in più per qualche volenterosa foodblogger!!!
a presto
Ciao Betulla! Leggo di questa bellissima marmellata con un po' di ritardo. Una mia amica aveva una ventina di cedri e non sapeva proprio come consumarli. Avrei potuto passarle questa ricetta… magari per la prossima volta… Mi unisco ai tuoi followers! Un abbraccio
Ciao Any…in effetti me lo sono chiesta anche io, ma ho voluto riportare la ricetta così com'era scritta nel libro!! Comunque credo che l'autrice consigli di invasarla a freddo perchè all'inizio del libro dice che si possono fare bollire i vasetti per conservare più a lungo le marmellate…procedimento un po'datato che ho sveltito invasando a caldo! grazie mi fa piacere avere una lettrice attenta…
a presto
20 cedri???un tesoretto! a me sembrava già una fortuna averne tre! Comunque piacere di averti tra i miei lettori fissi!
a presto!
Ciao Valentine! Di sicuro lo troverai anche tu…è stato pubblicato anche in una versione ridotta (150 ricette) con foto identica ma copertina verde! Il mio (opss), quello di mia mamma, cade a pezzi, perde i fogli ed è tutto rotto. Ma gli siamo davvero affezionate per tutte le super-conserve che ci ha fatto fare!
Infatti, quelli invasati al caldo e poi sterilizzati di nuovo, tengono per tantissimo tempo nella dispensa.
Grazie a te e grazie anche per essere passata da me :)!
grazie per questa meravigliosa ricetta il mio alberello di cedro ha i primi frutti speriamo che crescano bene così potrò fare questa stupenda marmellata!!!un bacione…
anche a me piacciono moltissimo e infatti ti ringrazio di cuore per avercelo segnalato! sei sempre un'ottima risorsa! 🙂
Non ho mai provato la marmellata di cedro….deve'essere una delizia!! Anch'io la confettare la invaso a caldo….mentre una volta si faceva a freddo per poi far bollire i barattoli…preferisco come hai fatto tu!!
Amo molto anch'io i libri, sono un po' all'antica ma per me non ha valore il poter sfogliare un libro, sentirne il profumo, il rumore delle pagine…utilizzo molto la tecnologia ma i libri continuano a occupare uno spazio enorme nella mia casa!!!
Un abbraccio
monica