
Sono piĂš dipendente da internet o da un buon forno ventilato???Non so rispondere…ma ho capito che la dimensione virtuale, e la âcamera dei lievitatiâ sono tra le ultime cose a cui si pensa quando si trasloca…In fondo si comincia con lâessenziale per vivere no??…infatti poi si finisce col capire che le nostre vite sono zeppe di piccole grandi abitudini, profumi, e parole cui, per quanto immateriali, è difficilissimo rinunciare!!
Lâessenziale è invisibile agli occhi, diceva qualcuno (che poi si chiamava Antoine de Saint-ExupĂŠry), il Web e il profumo del pane caldo lo sono, e forse per questo mi mancano tantissimo.
Il Materiale câè, e mi piace tantissimo, per lâimmateriale (e lâImmaginario), rimedierò presto… cercando di singhiozzare meno con la pubblicazione di post!
Intanto ecco una preparazione salata con Farina di riso e Zafferano. Io ho Pensato a questa crespella âapertaâ…un misto tra finger food e una normale preparazione impiattata, perchè prima si intingolo i cavoletti dello spiedino nella fonduta…e solo dopo si mangia anche la crespella!!
Una piccola parentesi sul Raschera, per chi non lo sapesse si tratta di un formaggio delle Alpi Marittime prodotto principalmente intorno a MondovĂŹ, e in particolare sulle pendici dellâAlpe Raschera nel comune di Magliano Alpi (CN). Ă un formaggio semigrasso (latte di mucca con eventuali integrazioni di pecora o capra) a denominazione di origine controllata. Di solito lo si trova in grosse forme quadrate (da 7 a 12 kg lâuna), che sembrano risalire ai tempi in cui il formaggio fatto in alpeggio era portato a valle a dorso di mulo (le forme quadrate erano quindi piĂš impilabili).
Crosta sottile e pasta con piccoli occhi, da giovane (Tenero) è quasi dolce, mentre maturando diventa quasi piccante…come tutti dâaltronde.
Ingredienti (per 2 persone):
Crespelle:
3 uova
35 g di farina di riso
100 ml di latte intero
1 pizzico di sale
(Burro o olio extravergine per ungere la padella)
Fonduta:
100 g di formaggio Raschera Tenero
150 ml di latte intero
1 tuorlo dâuovo
1 bustina di Zafferano
Pepe Nero q.b
Cavoletti di Bruxelles 170/180 gr
N.B: Per la preparazione del piatto occorrono: bastardella, padella per crĂŞpes o padella antiaderente, frusta, due pentolini per cottura a bagno maria, cestello cuoci-vapore o vaporiera.
Per la presentazione del piatto servono due ciotoline (5 cm circa di diametro), e alcuni spiedini su cui infilzare i cavolini.
Procedimento:
– Preparare il composto per le crespelle. In una bastardella (ciotola concava) rompere le tre uova. Con una frusta montarle leggermente, aggiungere, sempre continuando a sbattere, la farina di riso setacciata (poca per volta). Fare molta attenzione ad evitare la formazione di grumi di farina. Infine aggiungere il latte e il pizzico di sale. Mescolare energicamente per ottenere una pastella liscia e un poâ schiumosa. Volendo a questo punto si può aggiungere un mezzo cucchiaio di olio extravergine dâoliva…ma le crespelle saranno saporite anche se non lo farete. Lâuso della farina di riso rende le crespelle piĂš croccanti e delicate.
Procedere con la cottura delle crĂŞpes: scaldare lâapposita padella (se non lâavete va benissimo una padella antiaderente da 24 cm), distribuire un filo dâolio sul fondo della padella con un paio di fogli di carta assorbente. Abbassare la fiamma a attendere qualche istante. Quando la padella è abbastanza calda, ma non rovente rovesciate un mestolino di pastella (circa 50 ml per crespella). Questo passaggio è fondamentale, e ahimè, va fatto anche velocissimo. Occorre distribuire con rapiditĂ il composto su tutta la superficie della padella (senza lasciare buchi, mi raccomando). Chi è un poâ piĂš esperto lo fa con il movimento del polso, cioè fa roteare lievemente la padella…per tutti gli altri esistono delle spatole âfrancesissimeâche in teoria facilitano questa operazione. Quando i bordi della crespella iniziano a indurirsi e dorarsi bisogna girala. Ora, i soliti piĂš esperti lo fanno con una semplice spatola di legno, i maghi dei fornelli lo fanno praticamente al volo, e i comuni mortali con un piatto o un coperchio (esattamente come per le frittate). Continuate cosĂŹ per tutte e cinque le crepes che vengono fuori con questa dose. Lo so, la ricetta è per due, ma giĂ che uno si mette vuoi non farne due anche per dopo…da farcire con qualcosa di dolce???
La cottura delle crespelle si può fare con laargo anticipo…anche il giorno prima volendo. CosĂŹ nel frattempo la vostra cucina avrĂ preso aria e gli ospiti non sapranno di frittata quando se ne torneranno a casa. (Nel caso conservatele in frigorifero avvolte nella carta allumino).
– Un paio di ore prima di cena tagliate il formaggio Raschera a piccoli dadini. Stemperate in una tazza la bustina di zafferano con il latte intero. Quando avrete ottenuto un bel liquido oro ricopriteci il Raschera e lasciatelo riposare.
Trascorsa qualche ora preparate la fonduta: scolare il formaggio tenendo da parte il latte. Scaldare il Raschera in un pentolino a bagnomaria. Girare il formaggio dolcemente con un cucchiaio di legno fino a che non sia completamente fuso, a questo punto aggiungere un tuorlo dâuovo e continuare a girare per avere una crema densa. Aggiungete una macinata di pepe nero e mescolate bene. Tenete in caldo la fonduca spegnendo il fuoco sotto al bagno-maria.
-Lavare e mondare i cavolini di Bruxelles; su un tagliere tagliarli in quattro spicchi. Farli cuocere a vapore per 15 minuti (nel cestello sopra una pentola dâacqua in ebollizione, oppure nella vaporiera).
Con i quarti di cavoletto preparare dei piccoli spiedini (da 5/6 spicchi). Metterli da parte, e al momento del servizio tenere a disposizione il cestello cuocivapore per riscaldare velocemente gli spiedini.
– Per impiattare: preparare una ciotolina in ogni piatto, scaldare la crĂŞpes sulla crepiera (avendo lâaccorgimento di coprire la padella con un coperchio sarĂ calda in pochissimo tempo). Disporre una crespella in ogni ciotolina, riempirla con la fonduta calda di Raschera allo Zafferano, e appoggiarvi dolcemente uno o piĂš spiedini di Bruxelles. Completare con una spolverata di pepe nero macinato fresco e servire.

Lascia un commento