
Questâautunno Sandra, appassionata lettrice del mio piccolo blog, mi ha portato dallâInghilterra questo bellissimo Deliaâs Cakes! Lâautrice è la mitica, celeberrima Delia Smith, talmente famosa, ma talmente famosa che la mia pur nutrita bibliotecagolosa non conteneva nemmeno un suo volume. đ Ebbene sĂŹ, siccome la signora Delia è da tempo immemore la regina incontrastata della cucina inglese di successo (anniluce prima di Nigella, Jamie Oliver, Paul Hollywood, Bake Off Uk…), mi sono sempre ripromessa di leggerla e âtestarlaâ a dovere. Siccome però le sue ricette si trovavano un poâ ovunque, ho sempre desistito dallâacquisto vero e proprio di un suo libro. Un sacco di volte ho tentennato con il dito sul carrello di qualche libreria inglese dellâusato (vi ho raccontato dellâacquisto di questi volumi on line per poche sterline), poi però il timore del volto troppo noto (detta altresĂŹ âsindrome del prezzemolinoâ) mi distoglieva portandomi altrove. Ero sicura comunque, che prima o poi sarebbe arrivata lâoccasione di conoscere meglio âDeliaâ, e per davvero (ecco, ânon solo di vistaâ)! đ Ci ha pensato Sandra, che con il suo inaspettato dono mi ha regalato una lettura curiosa e dolcissima. Dopo aver sfogliato piĂš volte Deliaâs Cake da cima a fondo, e dopo aver replicato diverse sue ricette, posso dire che la fama sconfinata di Delia Smith è davvero meritatissima (come mi ha raccontato Sandra “perchè lo dice Delia” è stato il tormentone di unâintera generazione di dilettanti ai fornelli). Certo, nessuno aveva bisogno della mia conferma sullâefficacia dei libri della signora, ma con consueto ritardo sul resto del mondo, sono lietissima di averla letta anche io, e di aver gustato i suoi burrosi capolavori dolci.

In particolare oggi condivido con voi la ricetta dei âGood Old Rock Cakesâ, che mi hanno colpito per il loro aspetto e per la nota introduttiva che li definiva âdolcetti economici, un tempo amati dalle famiglie numerose che non potevano permettersi dolci piĂš elaborati e ricchiâ. Insomma lâantenna del dolcebacucco si è attivata immediatamente, e tra le tantissime delizie inglesi presenti nel volume queste sono diventate in assoluto le mie preferite. Fatte e rifatte con numerose varianti, e nella loro estrema, appagante bontĂ adorate da tutti il mio fidato nugolo di assaggiatori (ormai sono sempre piĂš critici!). Ora però devo confessarvi che, in virtĂš della semplificazione linguistica cui tendo, come tutti i parlanti, non li ho mai chiamati âGood Old Rock Cakesâ. Seguendo la regola del ricettario cartaceo della mia mamma, secondo il quale una ricetta deve avere accanto il nome di chi te lâha data, queste tortine sono diventate le Sandraâs Cakes. E tali rimarranno, perchè nel frattempo, o come dico sempre, andando di cucina in cucina, sono diventate un poâ diverse dalle originali.
Grazie di cuore cara Sandra per questo libro incantato e lieve come un bosco innevato. Ti penso ogni volta che, aprendo il forno, queste tortine liberano in cucina il loro inconfondibile profumo di buono e di casa.
N.B: preciso che, nonostante lâaspetto, Delia non li ha inseriti nel capitolo dei biscotti, bensĂŹ tra le âLittle Cakesâ, e tali devono rimanere per mantenere la loro rustica consistenza (la ricetta è per 10, io ne faccio al massimo 15 per non rimpicciolirli a dimensione di biscotti qualunque). Tra gli ingredienti figura il âlight brown sugarâ che, di volta in volta ho sostituito con semplice zucchero di canna (piĂš o meno integrale a seconda del pacchetto che avevo aperto in cucina). Dovrebbero contenere Âź di noce moscata grattugiata, ma io ne ho messo solo un pizzico, cosĂŹ come ho sostituito il cucchiaino di spezie miste con semplice cannella e vaniglia (le cose troppo speziate qui non piacciono). Infine la ricetta richiede dei generici âmixed dried fruitâ che io ho fatto diventare cranberries e uvetta chile. Ah, dimenticavo: per queste tortine ho iniziato a usare lâennesima carabattola deliziosa: un impastatore manuale che aiuta in caso di impasti a briciole. Ovviamente è inutile perchĂŠ potete fare tutto con una forchetta, ma dico anche che funziona benissimo, e che, ormai lo adoro! đ

Sandraâs Cakes*
Ingredienti:
350 g di farina 00
10 g di lievito chimico vanigliato in polvere per dolci
un pizzico di sale
175 g di zucchero integrale di canna
un pizzico di noce moscata, uno di cannella e uno di vaniglia
150 g di burro a temperatura ambiente
125 g di frutta secca mista
1 grosso uovo
il latte necessario a coprire la frutta secca e farla ammorbidire un poco
Procedimento:
-Accendere il forno impostandolo a 180° ventilato.
-Pesare 125 g di frutta secca disidratata e coprirla con del latte in modo che si ammorbidisca.
-In una ciotola mescolare la farina setacciata, il sale, il lievito e lo zucchero. Unire quindi le spezie in polvere e il burro morbido. Mescolare (con la forchetta o con un impastatore manuale đ ) fino a che non si formeranno delle piccole briciole. Incorporare infine la frutta secca ben scolata dal latte (non buttate via il latte perchè potrebbe servire dopo)!
-In una scodellina rompere lâuovo e sbatterlo velocemente con la forchetta, incorporarlo quindi al composto precedente. Occorre ottenere un composto consistente, ma malleabile, quindi eventualmente aggiungere 1 o 2 cucchiai di latte (ma non di piĂš).
-Utilizzando due forchette bagnate (oppure la classica pinza per fare palline del gelato â bagnata anche lei in acqua fredda) realizzare elle piccole montagnole di impasto su una teglia coperta di carta da forno. Appiattire un poâ le montagnole con i rebbi della forchetta. Procedere cosĂŹ sino ad aver esaurito lâimpasto e cuocere nel centro del forno per 18/20 minuti (diventeranno dorati).
-Una volta sfornati farli raffreddare bene (io dopo un poâ li giro sottosopra in modo che si raffreddino e asciughino bene da entrambi i lati).
-Una volta ben freddi trasferirli in una scatola di latta a chiusura ermetica, o in un barattolo.
*Liberamente ispirate alle âGood Old Rock Cakesâ di Delia’s cakes.
Ciao Beatrice, mai mi sarei immaginata di avere little cake con dedica, io e James le stiamo gustando insieme e sono veramente deliziose. Grazie ancora dei tuoi preziosi consigli …continua cosĂŹ…
Oh Sandra, che bello: sono contentissima che tu abbia visto il post, e che stia giĂ mangiando le tortine! Grazie a te per il regalo bellissimo, ti penso spesso! Un abbraccio grande Beatrice