
Settembre ha il colore dei semi oleosi. Io nella mia testa ho un colore per ogni parola. Visualizzo il colore mentre pronuncio le parole, mentre le penso, o ancora meglio mentre scrivo. Se qualcuno potesse sbirciare i miei pensieri vedrebbe catenelle colorate di parole, tipo le pagine dei diari delle bambine di 7 anni, quando scoprono quell’assurda penna che al suo interno contiene ben dieci inchiostri di colori differenti e per di più profumati. É come se io non avessi mai smesso di usare quella penna -traumi degli anni ‘90- d’altronde sono passati 25 anni ma non hanno ancora smesso di produrla!).
Nella penna vera il color seme oleoso non c’è! Ma nella mia immaginazione i semi di girasole, di zucca, di lino e di sesamo, si mescolano per fare il color Settembre…e poi li impasto nel pane.
P.s: consapevole che “Pane Gallego” è una delle definizioni più generali e vaghe che si possano usare (fate un giro qui per vedere quanti pani tradizionali in realtà esistono in Galizia), mantengo questo titolo per fedeltà alla ricetta betullamente tradita per fare questo pane (ispirata da “Il Pane Fatto in Casa” di Christine Ingram e Jennie Shapter, DIX editore, 2010).
PANE GALLEGO
Ingredienti:
350 g di farina 00 (+ quella per la spianatoia)
100 g di farina di grano duro
270 ml di acqua tiepida
30 ml di olio extravergine di oliva
30 g di semi di zucca
30 g di semi di girasole
15 g di miglio
10 g di sale
7 g di lievito di birra secco attivo (disidratato)
1 cucchiaino di miele millefiori
farina di mais per spolverare la pagnotta
Procedimento:
-In una ciotolina mescolate l’acqua tiepida, il miele, lievito disidratato e olio . Fate riposare il composto il tempo necessario perché il lievito si attivi (comparirà una schiuma sulla superficie). A parte, in un’altra ciotola setacciate la farina e mescolate il sale. Fate un buco al centro della farina e unitevi il composto di acqua e lievito e cominciate a mescolare con una forchetta . Non appena l’impasto avrà un po’ di consistenza trasferitelo sulla spianatoia infarinata e impastatelo ancora per una decina di minuti. Mettete la palla di impasto a riposare in una terrina unta sotto a un canovaccio in un luogo tiepido. Dopo circa un’ora di lievitazione mettete l’impasto sulla spianatoia e unite al centro i semi di zucca, di girasole e il miglio. Date all’impasto la forma di una pagnottella tonda e segnate la sommità affondando quattro dita nella pasta e poi ruotandole di un quarto. In questo modo si creerà il tipico “cappellino” a stella del pan gallego.

Spolverate la pagnottella con della farina di mais (fioretto) e riponetela di nuovo in un luogo tiepido a riposare per un’altra oretta. Nel frattempo mettete in forno, sulla griglia inferiore, una teglia tipo lasagnera. Poi accendete il forno e portatelo a 220° circa. Al momento di infornare il pane rovesciate nella teglia due bicchieri di acqua fredda. Cuocete il pane per 25/30 minuti circa. Quando sarà ben dorato, e la sua base suona vuota se percossa con le nocche, trasferitelo su una griglia a raffreddare.

E' bello vedere il mondo a colori..un po' ti invidio ^_^ (sana invidia, intendiamoci!)
Quella pennona con i colori profumati io l'adoravo e penso di averla ancora da qualche parte..è il caso che la tiri fuori ed inizi a riscrivere il mio futuro con toni vivaci..
Ma torniamo a questo bellissimo pane..il colo è proprio quello di Settembre, complimenti ed il sapore deve essere strepitoso 😀
Bella questa testolina a colori 🙂 e settembre ha proprio il colore della tua pagnotta…dorato, come le foglie degli alberi che iniziano a trasformare il verde in oro. Deve essere buonissima!! Un bacino, amica mia
Ma guarda che è proprio bella questa visione della catenella di colori 🙂 davvero poetica! la mia, la momento è una catenella sì…. ma di parolacce tremende! la tua pagnotta è come i tuoi pensieri: colorata, soffice e sicuramente buonissima 🙂
Questo pane è bellissimo…sembra di sentirne il profumo! brava 😉 Un bacione